martedì, gennaio 27
Aspettando che il sogno inizi


E' sempre tempo ti partenze, chi lo fa con il fisico, chi lo fa con la mente, partenze improvvisate, viaggi interminabili, pensieri astratti.
Così astratti che quasi li dimentichi subito, così concreti che fai fatica a trattenerli nella realtà, fughe senza tempo e volute più di un abbraccio di notte al freddo.
C'è poco da ragionarci sù, pensi a parole scritte, non dette, solamente scritte, poco dolce, poco reale, troppo fuori dalla vita che rifuta tutte queste forme avanzate di comunicazione moderna.
Mi domando come si possa difendere l'indifendibile, come si possa lottare per qualcosa che non si conosce, sento troppa lontananza dalla vita reale, lo ripeto all'ennesimo, troppa lontananza dalla coerenza dettata principalmente da ciò che uno vive durante la sua giornata.
Una giornata fatta di stenti, di ricerche affannose per un lavoro che mai arriverà forse, lotte con il proprio padrone, difesa dell'immigrato all'angolo della strada, carità senza chiedersi da dove venga e cosa faccia colui che la chiede, solidarietà verso chi non ha più la forza per poter vivere da solo, la forza donata dalla propria madre e negata da chissà cosa o chissà chi.
Bisogna trovare la realtà in ciò che si afferma, troppe chiacchiere buttate al vento, un vento impetuoso che dovrebbe spazzar via tutto ciò che nasconde fanatasia, tutto ciò che rientra nella squallida apparenza, tutto ciò che non rientra nella propria vita.
Concetto che tengo a sottolineare sarà perchè non ho molta voglia di scrivere altro, sarà perchè questa vita non ha nulla di semplice al momento, si presenta spigolosa, dura e aspra e solo con la tua forza e di chi la vive come te potresti uscirne per qualche attimo per poi tornarci a bocca chiusa e denti stretti, come quando si prende aria per andar sott'acqua e si esce fuori solo quando finisce l'ossigeno a disposizione tra le nostre guance.
Critico chi si erge a paladino e non fa un cazzo di niente per dimostrare di essere all'altezza di ciò che dice, non è semplice aiutare, non è normale soffrire quando non si è caduti, è troppo superficiale voltare le spalle e far finta di niente, troppo comodo pensare che ci sia qualcuno al posto nostro che ha la voglia di occuparsi anche di noi.
C'è poca vicinanza tra realtà e sogno, non esistono contatti seri e definiti tra questi due mondi, fisicamente lontani, spiritualmente derivanti dalla stessa fonte, praticamente
diversi.
Non parlo dei sogni a occhi chiusi, non parlo dei sogni di un bambino, parlo delle speranze, delle aspettative, della voglia di far qualcosa quando qualcosa non si può.
Siamo costretti tutti ad alzare la testa e guardare chi ha bisogno del nostro sogno, individuare la mente che non sogna più, donarle il nostro sogno, farle capire che tutto si può realizzare e piangere, dopo, per aver ingannato un amico, un fratello.
Niente può cambiare la nostra vita, la nostra vita può cambiare quella di un altro, questo deve essere il pensiero di chi deve e può donare, aspettando che arrivi, molto egoisticamente, il proprio turno, sperando che alla fine del sogno ci si svegli consapevoli che la realtà del nostro vicino sia migliore della nostra e, felici, iniziare a sognare che tutto cambi senza l'aiuto di nessuno!
 
posted by Senza Padroni at 2:18 PM |


1 Comments:


At 2/10/2009 9:52 AM, Anonymous Anonimo

cazzo a prima mattina i brividi mi vengono.....e' voro xo basta egoismo...doniamo agli altri e nn aspettiamoci niente in cambio xke tanto nn arrivera' mai niente...buona vita a tutti :) ...